STORIA


Comunitarismo è il primo periodico che ha re-introdotto nell'ambito dell'area comunista il comunitarismo filosofico. Per ben 8 anni è uscito a scadenze più o meno regolari, dettate da grandi difficoltà economiche e silenziamento mediatico.

La Rivista era animata da una serie di individualità che, provenienti da percorsi politici e culturali diversi, hanno dato vita ad un laboratorio di idee che ha trovato la sua espressione al comunitarismo filosofico, in Italia.

La netta percezione che i nuovi scenari nazionali ed internazionali necessitassero di nuove categorie interpretative dell’agire politico e culturale ha contraddistinto il percorso della Rivista e dei suoi animatori in questi anni.

Il fattore nazionalitario coniugato ad una visione di liberazione sociale, la comunità vista come realtà dinamica ed aperta ai nuovi influssi culturali e di cittadinanza attiva, la democrazia diretta, la relazione tra persona e fattore comunitario, l’anti-imperialismo e l'autodeterminazione dei popoli, l’approccio critico come strumento per la rilettura della storia e la costruzione di un pensiero nuovo che sapesse contrastare il capitalismo e l'individualismo dominante sono stati gli assi portanti del lavoro teorico svolto.

Sul piano politico, i comunisti comunitaristi hanno partecipano a tutte quelle iniziative coerenti con i principi appena esposti, in diversi ambiti, con la più completa disponibilità alle sinergie con partiti, gruppi ed associazioni che volessero costruire una futura idea comunista e nazionalitaria.


Documenti storici

Richiesta di adesione al Campo Antimperialista (2003)

 

 

Torna alla pagina principale

 

Torna alla pagina Comunitarismo